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Due auto storiche di Formula1 all'ENIT

La storia di un uomo che ha lottato per vincere ed e' diventato un mito attraverso le automobili. Enzo Ferrari e' uno dei volti più belli dell'Italia del Novecento e il cavallino rampante è ancora oggi prestigioso fiore all'occhiello del made in Italy nel mondo.

 

Sarà proprio al Museo a lui dedicato, Casa Enzo Ferrari di Modena, nato un anno fa, che sarà inaugurata il 3 maggio ''Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1'' un'inedita rassegna automobilistica dedicata alle vetture protagoniste del campionato mondiale di Formula 1 dal 1950 al 1994, messe a disposizione da alcuni collezionisti.

L'evento, insieme ai dati di un anno di attività del museo, e' stato presentato all’ENIT, partner della Fondazione Ferrari per questo evento, dal Presidente Pier Luigi Celli e dal Direttore Generale Andrea Babbi, insieme a Mauro Tedeschini e Adriana Zini, Presidente e Direttore del Museo.

Ospiti dell’ENIT la Ferrari 312 T4, la prima monoposto a “effetto suolo”, guidata da Gilles Villeneuve nel 1979 e la Williams FW15D con cui Alain Prost nel 1993 vinse il Mondiale aggiudicandosi sette delle ultime dieci gare, hanno fatto da anteprima della Mostra.

''Un evento importante per l'ENIT perché ci dà la possibilità di connetterci con qualcosa che caratterizza il nostro Paese'', ha detto in apertura il Presidente dell’ENIT Pier Luigi Celli, e dovendo guardare ai mercati esteri, è importante avere dei sogni da vendere e la Ferrari consente questo all'Italia''.

Il marchio Ferrari nel mondo rappresenta una tradizione forte della creatività ed eccellenza italiana che riesce a coinvolgere un pubblico molto vasto”, ha aggiunto il Direttore Generale, Andrea Babbi. .

Il nuovo museo di Modena, costruito di fronte alla casa natale di Enzo Ferrari e inaugurato nel marzo 2012 ha fatto registrare nel suo primo anno di attività oltre 77 mila visitatori di cui il 70% stranieri provenienti da oltre 48 paesi europei e del mondo diventando così uno dei protagonisti del sistema museale italiano: raccontando il mondo dei motori, attraverso l’esposizione di automobili storiche come opere d’arte e attraverso la promozione del territorio e della Motor Valley italiana.

I musei come il MEF crescono nel tempo, hanno bisogno del passaparola e di collezioni che si rinnovino continuamente per garantire il ritorno dei flussi turistici. 77.000 visitatori sono un risultato estremamente positivo che dimostra l’importanza di fare cultura e sistema con il territorio.” ha commentato Guido Guerzoni, docente di economia della cultura all’Università Bocconi, aggiungendo che “In Italia solo 120 musei su 6400 superano i 100.000 visitatori all’anno, è pertanto necessario dare tempo a qualunque realtà museale di sviluppare i propri progetti nell’arco di almeno 5 anni per poter fare un primo bilancio.”

I numeri positivi delle entrate del museo sono stati ricordati da Maurizio Melucci, Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna e membro del CdA dell’ENIT, che ha poi sottolineato la ''vittoria di una sfida: far diventare il made in Italy un prodotto turistico''.

17 aprile 2013

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