Promuovere l'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale

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CONGRESSO EUROPEO DELLE AUTORITA' LOCALI A CRACOVIA. RADAELLI: ENIT BRAND COMPANY

"In Europa nella fase storica che stiamo vivendo, è utopistico pensare che una Regione italiana, per avere visibilità e notorietà, possa muoversi autonomamente senza avere un “marchio ombrello” più forte sotto cui stare.

Diventa determinante, quindi, per far fronte alla concorrenza internazionale una politica che qualifichi l'offerta con un unico mega-brand Italia, ben riconoscibile, che funga da traino alle peculiarità delle variegate offerte turistiche dei territori regionali."

Lo ha detto il Commissario Straordinario dell'ENIT, Cristiano Radaelli, intervenendo al Congresso Europeo delle Autorità Locali, in corso in Polonia a Cracovia, sul tema. "Europa delle Regioni: l'inizio di un nuovo capitolo", organizzato dall'Istituto Studi dell'Europa dell'Est.

"Alla stregua dei nostri diretti competitor, l’obiettivo da perseguire - ha continuato Radaelli - dovrebbe essere pertanto quello di lavorare per i territori con i territori, associando il brand Italia con prodotti/destinazioni locali e promuovendo i rispettivi brand regionali ed infra-regionali. Il modello mira a far divenire ENIT l’equivalente di una brand Company “evoluta”, che sfruttando la notorietà del brand Italia svolga il ruolo di volano e richiamo per le singole destinazioni regionali."

Secondo il Commissario ENIT "se il percorso per giungere ad un brand Europa è complesso e lungo, si possono fin da subito fare investimenti forti sul tema degli itinerari che attraversano più paesi legandoli e collegandoli fra loro. In tal senso alcuni esempi sono gli Itinerari culturali europei, i due grandi itinerari della Francigena e di Santiago di Compostela, lo sviluppo di una strategia regionale per la promozione di siti europei nella lista UNESCO o di itinerari che comprendano le “Capitali europee della cultura”.

4 maggio 2015

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