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NOTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ENIT

21 Feb, 2017

Il Consiglio di Amministrazione di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo,

nella seduta del 15 febbraio, acquisito il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, ha approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo dell’esercizio 08.10.2015 – 31.12.2015.

I prospetti contabili e la nota integrativa, corredati dalla Relazione sulla Gestione e dalla Relazione dei Revisori, sono stati trasmessi all’Amministrazione Vigilante (Ministero Beni Attività Culturali Turismo) per l’autorizzazione, previo parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze,nonché alla Corte dei Conti – Controllo enti.Si rappresenta che la trasformazione dell’ENIT in Ente Pubblico Economico, a partire dall’8.10.2015, data di insediamento del Consiglio di Amministrazione, ha determinato la divisione dell’esercizio annuale in due sotto-periodi contabili distinti: uno, dal 01.01.2015 al 07.10.2015, già rendicontato secondo la disciplina pubblicistica di tipo finanziario ed approvato dal Consiglio di Amministrazione il 3 novembre 2016; l’altro dall’08.10.2015 al 31.12.2015 riportato in base alla contabilità economico-patrimoniale con il principio della competenza. Con il Bilancio consuntivo approvato si completa il complesso processo di transizione dell’Agenzia dalla contabilità finanziaria a quella civilistica che ha cagionato discordanze fra le risultanti dei due sistemi di rilevazione, generando proventi/oneri straordinari, la necessita di riclassificazioni e scritture di completamento, integrazione e rettifica nonché di appostare accantonamenti prudenziali,come esaustivamente dettagliato in Nota Integrativa.Dai risultati di Bilancio degli 84 giorni considerati, emerge che la differenza fra il Valore della produzione del periodo pari ad € 7.416k ed i Costi correlati per € 5.099k, una volta dedotti gli oneri finanziari e le imposte, determina un utile d’esercizio per € 1.996k che il Consiglio d’Amministrazione propone di destinare a nuovo, riportandolo all’esercizio successivo.Questo risultato economico positivo è in sostanza un risparmio che incrementa il patrimonio netto dell’Agenzia, e va a controbilanciare parzialmente il notevole disavanzo registrato nel periodo contabile precedente dovuto in massima parte a disallineamenti patrimoniali rilevati negli esercizi precedenti.Su quest’ultimo punto si ribadisce – anche al fine di rettificare alcune notizie fuorvianti riportate sui media che parlavano, riportando anche contenuti di interrogazioni parlamentari,di “buco di bilancio” – che in seguito a due diligence fiscale e contabile nel pregresso periodo sono stati imputati in Conto Economico € 4.935k, causati da erronee riclassificazioni contabili cumulatisi dagli esercizi precedenti ed appostamenti prudenziali per tener conto della trasformazione in Ente Pubblico Economico. Si precisa che i suddetti errori contabili sono riconducibili esclusivamente alla fase di rielaborazione secondo i principi della competenza economica,senza alcun riflesso, implicazione, collegamento con il sistema amministrativo e finanziario dell’Agenzia che era fondato su principi, processi e procedure proprie della contabilità finanziaria di tipo pubblicistico, le cui risultanze rimangono correttamente determinate e rappresentate.Per quanto concerne, infine, il Bilancio consuntivo dell’esercizio 2016, tenendo debitamente conto della fase di radicale mutazione attraversata dall’Agenzia (il 31 gennaio scorso, 72 dipendenti sono passati ad altra PP.AA.) e le conseguenze della profonda riforma contabile ex D.Lgs 139/2015, il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato di voler usufruire del maggior termine come previsto dalla normativa vigente.Infine, il Consiglio di Amministrazione sempre con il fine di precisare alcune notizie riportate da alcune fonti giornalistiche precisa che:

  • Le indennità dei membri del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei Conti non sono
    state ancora determinate dai Ministeri competenti, e ad oltre 16 mesi dall’insediamento
    nessun emolumento è stato ancora percepito e di conseguenza, una volta determinati,
    saranno tempestivamente pubblicati sul sito istituzionale nella sezione amministrazione
    trasparente.
  • I Consiglieri Lazzerini e Preiti non si trovano nelle condizioni di inconferibilità o incompatibilità
    di cui al D.Lgs. 93/2013, e le società presso le quali operano non sono (e
    non sono state) società regolate, finanziate né da ENIT né dal MiBACT e per quanto riguarda
    le norme che regolano il conflitto di interessi sarà eventualmente onere degli
    stessi amministratori astenersi dalle relative deliberazioni.
  • La necessaria strategia di rinnovamento del sito Italia.it presente nel “progetto speciale”
    presentato da Enit al Mibact per la sua approvazione e condivisione, è stata pensata tenendo
    conto delle indicazioni del Mibact contenute nel Piano Strategico per la Digitalizzazione
    del Turismo Italiano (2014). Le analisi di benchmark su siti turistici internazionali
    e regionali per arrivare alla definizione hanno tenuto conto delle più innovative caratteristiche
    tecniche presenti sul mercato anche attraverso l’aggregazione dei contenuti
    già esistenti nei siti regionali.
  • Il budget previsto nei progetti speciali per progettazione e sviluppo è di 1.595.000 euro
    cui vanno aggiunte le spese per traduzioni in lingue fondamentali per il turismo italiano
    ma attualmente assenti (Cinese, Giapponese, Portoghese, Coreano e Arabo), un servizio
    redazionale minimo che integri i contenuti delle Regioni e del territorio, servizi di social
    analytics e social listening (per misurare efficacia e monitorare competitor), per un totale
    di 355.000 euro e non di 13.000.000 come riportato da alcune fonti giornalistiche.
    Nei progetti speciali presentati da Enit sono previste anche azioni di promozione on line
    nel mondo del sito Italia.it e di tutti i social di Enit per un importo di 2.000.000 di euro.
    Per il Consiglio di Amministrazione
    La Presidente
    Evelina Christillin

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