Promuovere l'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale

Facebook logo Twitter logo Newsletter logo

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO APPREZZAMENTO DEI VERTICI DELL’ ENIT

05 Ott, 2011

Ancor oggi, nonostante i grandi mutamenti in atto nello scenario turistico mondiale, il bacino europeo rimane la destinazione turistica “più gettonata” al mondo (+6% nel primo semestre del 2011 di arrivi internazionali secondo il barometro dell’ OMT). Ma c’è ancora molto da fare per mantenere l’appeal turistico pressato da forti cambiamenti demografici e dall’evoluzione dei trasporti. Da qui la proposta di risoluzione del Parlamento europeo - formulata dall’on.le Carlo Fidanza, membro della Commissione Trasporti e Turismo – nella quale si definiscono 21 azioni specifiche per il rilancio del settore turismo da portare avanti con il consenso ed il sostegno degli Stati membri, che prevedono un maggiore coordinamento delle politiche in modo che le iniziative già in corso non compromettano la competitività del settore; un migliore utilizzo degli strumenti finanziari comunitari disponibili; una maggiore comprensione dell’importanza del turismo, grazie alla diffusione di dati di qualità a tutti i responsabili decisionali; una maggiore attenzione al turismo accessibile per assicurare la massima ricettività alle persone disabili ed in genere a tutti i prodotti e servizi legati al turismo.

“Desidero esprimere il mio apprezzamento per questa proposta dell’ on.le Fidanza che ci supporta negli sforzi di favorire la diffusione dell’ Europa come destinazione turistica in modo unitario e più efficace”, sostiene il Presidente dell’ ENIT, Matteo Marzotto, “per valorizzare – specie presso i grandi mercati - i nostri eccezionali itinerari, i nostri grand tour, le città d’arte, i grandi eventi culturali, i grandi parchi ed anche lo straordinario panorama regionale e locale di costumi, di folclore, di tradizioni, di gastronomia, di artigianato”.

“Attuare concretamente queste direttive – aggiunge il Direttore Generale, Paolo Rubini – significa favorire le nostre imprese turistiche, soprattutto quelle piccole e medie che sono il 96% del totale, ma anche la grande hotellerie, creando le condizioni per maggiori investimenti nell’innovazione, nelle reti informatiche e per l’integrazione nei grandi sistemi di associazione, cooperativi, di franchising che sono le formule ormai più utilizzate nel nostro settore, facendo leva sull’organizzazione di un nuovo modello di sviluppo economico e di consumi ispirati al turismo e al tempo libero, ma anche capace di produrre lavoro e benessere”.

5 ottobre 2011

Back to top